Claude Shannon, il “padre” della teoria dell’informazione

La biografia di Claude Shannon, riconosciuto come il “padre” della teoria dell’informazione.

La biografia di Claude Shannon, riconosciuto come il “padre” della teoria dell’informazione.

Claude Shannon

Claude Elwood Shannon, noto come Claude Shannon, nacque il 30 aprile 1916 a Gaylord, un piccolo paese del Michigan.

Trascorse l’adolescenza costruendo modellini di aeroplani e sperimentando le trasmissioni radio. Il suo modello fu Thomas Edison, che scoprì essere un suo lontano parente.

Frequentò le scuole pubbliche e si diplomò alla Gaylord High School nel 1932. Da ragazzo lavorò come telegrafista per la Western Union: un’esperienza fondamentale, che in seguito gli fece notare le analogie tra l’algebra booleana e gli interruttori dei circuiti telegrafici.

Nel 1932 si iscrisse alla University of Michigan, dove si laureò sia in matematica che in ingegneria elettrica nel 1936.

In seguito proseguì gli studi in ingegneria elettrica al Massachusetts Institute of Technology (MIT), dove lavorò a uno dei primi computer analogici, il Differential Analyzer di Vannevar Bush, scienziato e inventore precursore, tra l’altro, dell’ipertesto. L’analizzatore era basato sulle teorie di Charles Babbage ed era in grado di risolvere equazioni differenziali tramite integrazione.

Durante l’estate del 1937 Shannon andò a lavorare temporaneamente presso i Bell Labs, centro di ricerca di Manhattan appartenente ad AT&T. Fu in quell’ambiente che cominciò a pensare di utilizzare i circuiti elettrici con relè per compiere operazioni logiche sulle proposizioni, vere (= 1) o false (= 0), combinabili tramite connettivi come AND, OR e NOT.

Nel 1938 pubblicò l’articolo A Symbolic Analysis of Relay and Switching Circuits, ricavato dalla sua tesi di master, in cui descriveva come creare un circuito elettrico dotato di interruttori che seguiva le regole dell’algebra di Boole. Questo testo divenne fondamentale per la progettazione dei circuiti digitali.

Nel 1940 ottenne il Ph.D. al MIT con una tesi intitolata Algebra for Theoretical Genetics. Lo stesso anno ottenne un posto come ricercatore presso l’Institute for Advanced Study di Princeton, dove conobbe personalità come John von Neumann, Albert Einstein e Kurt Gödel.

Agli inizi del 1943 conobbe di persona il matematico inglese Alan Turing.

Nel 1948 pubblicò il saggio A Mathematical Theory of Communication, dove usò per primo il termine bit come unità minima di informazione. Nel 1949 pubblicò Communication Theory of Secrecy Systems, in cui studiò la crittografia sotto il profilo matematico. Nello stesso anno sposò Mary Elizabeth Moore, analista numerica.

Morì a Medford, in Massachusetts, il 24 febbraio 2001, dopo aver lavorato per i Bell Labs fino al 1972 e aver insegnato al MIT fino al 1978. 

Viene riconosciuto come il “padre” della teoria dell’informazione.